Dopo l’incontro iniziale di persona oppure, se la distanza non lo permette, a seguito di un colloquio telefonico o una video chiamata, c’è bisogno di illustrare la questione suggerendo la soluzione adatta o la strategia verso l'obiettivo che meglio risponde alle esigenze del cliente, proponendo le altre condizioni dell’intervento professionale. Prima di metterci formalmente al lavoro ci preme discutere con i clienti del preventivo delle competenze o almeno dei criteri di calcolo applicabili. Partendo dalla distinzione preliminare fra compensi per assistenza giudiziale e stragiudiziale, puntiamo ad essere sempre chiari circa i metodi che verranno usati. Talvolta è possibile concordare la fatturazione a tempo, con resoconto dettagliato delle attività eseguite, ma più spesso vengono applicati i parametri del Decreto Ministeriale n° 55/2014, come aggiornati periodicamente. Concordato l’incarico una volta che la proposta è stata formalmente accettata, lo studio monitora gli onorari per tutto il prosieguo dell’incarico, aggiornando i clienti, in modo da consentire loro il controllo della spesa e la scelta delle possibili strategie di intervento professionale anche in considerazione del rapporto tra costi e benefici. I clienti vengono costantemente aggiornati sugli sviluppi delle loro pratiche. I professionisti dello studio si attengono scrupolosamente al codice deontologico, alla rigorosa osservanza della normativa sulla privacy e ogni qualvolta ne ricorrono le circostanze anche di quella relativa all’antiriciclaggio. La disciplina di questi aspetti è illustrata in appositi moduli che vengono sottoposti al cliente per sua informativa e per la dovuta approvazione.